Le estati sono sempre più lunghe e il caldo non si limita più a luglio e agosto: anche settembre registra spesso temperature elevate, che aumentano il rischio di surriscaldamento di case e uffici.
Per migliorare il comfort interno, quindi, non conta solo il telaio del serramento, ma anche il tipo di vetro. Tra le soluzioni più diffuse troviamo il vetro selettivo e quello basso emissivo, due tecnologie con caratteristiche e funzioni diverse.
Vetro basso emissivo: maggiore isolamento termico
Il vetro basso emissivo è progettato soprattutto per ridurre la dispersione di calore attraverso le finestre.
Un sottile rivestimento applicato sulla superficie del vetro limita gli scambi termici per irraggiamento e contribuisce, soprattutto in inverno, a trattenere il calore all’interno degli ambienti.
La sua prestazione viene espressa attraverso la trasmittanza termica Ug: più questo valore è basso, maggiore è la capacità isolante della vetrata.
Vetro selettivo: maggiore protezione dal sole
Il vetro selettivo svolge anche una funzione di controllo solare. Permette alla luce naturale di entrare negli ambienti, limitando allo stesso tempo una parte dell’energia solare responsabile dell’aumento della temperatura interna.
Un parametro importante è il fattore solare, o valore g: più è basso, minore è la quantità di energia solare che attraversa la vetrata.
Il vetro selettivo può quindi essere particolarmente indicato per grandi finestre e ambienti molto esposti al sole.
Differenze tra vetri basso emissivi e selettivi
Le principali differenze tra vetri basso emissivi e selettivi riguardano la loro funzione.
Il basso emissivo è pensato soprattutto per limitare le dispersioni termiche, mentre il selettivo interviene anche sugli apporti solari, aiutando a contrastare il surriscaldamento estivo.
Le due caratteristiche, però, non si escludono: esistono vetri che combinano bassa emissività e controllo solare, offrendo buone prestazioni durante tutto l’anno.
Per questo, più che chiedersi se scegliere vetro selettivo o basso emissivo, è importante valutare le caratteristiche dell’abitazione e l’esposizione delle singole finestre.
Quando conviene il vetro selettivo?
Il vetro selettivo può essere particolarmente utile nelle grandi vetrate esposte a sud, sud-ovest o ovest, dove l’irraggiamento estivo può incidere maggiormente sulla temperatura interna.
La scelta deve però considerare anche le dimensioni delle finestre e la presenza di schermature esterne come tende da sole, tapparelle, persiane, frangisole o pergole.
Quando si valutano i pro e contro del vetro selettivo, il vantaggio principale è la possibilità di ridurre gli apporti solari mantenendo una buona luminosità. Un controllo solare eccessivo, però, può ridurre anche il calore gratuito del sole durante l’inverno: per questo è importante trovare il giusto equilibrio tra isolamento, protezione dal caldo e trasmissione luminosa.
Quale vetro scegliere?
Non esiste una soluzione migliore in assoluto. Orientamento delle finestre, superficie vetrata, presenza di schermature e caratteristiche dell’edificio incidono sulla scelta.
Negli ambienti poco esposti può essere prioritario l’isolamento termico, mentre nelle stanze con grandi superfici vetrate molto soleggiate il controllo solare può diventare fondamentale.
Rivolgiti ai professionisti Centin per valutare correttamente vetro e serramento nel loro insieme e ottenere così un comfort migliore durante tutto l’anno.
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